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Tessuti d’Arte è il più grande negozio di Tessuti d’Arredamento e Passamaneria a Prato

Da più di venticinque anni siamo al servizio dei nostri clienti per offrire le migliori marche di tessuti d’arredamento esistenti sul mercato internazionale.

Nel nostro showroom, oltre ai tessuti d’arredamento, potete trovare un grande assortimento dicarta da parati, passamaneria, moquette, tappeti su misura e accessori per tendaggi.

Un istinto atavico

Le origini della passamaneria si perdono nella notte dei tempi: sebbene la denominazione sia relativamente recente e anticamente mancasse una precisa categoria artigianale ben individuata, l’usanza d’intrecciare cordoncini di fibre naturali vegetali e animali, l’abitudine d’intessere coroncine e sviluppare frange, come quella di ordire galloni è presente in tutte le culture, anche nelle epoche arcaiche.

Vapore, torcitrici e telai

Le tecniche di lavorazione e i materiali di partenza per la produzione ornamentale di passamaneria hanno subito una notevole trasformazione in Europa sotto l’età industrializzata. Spirato trecentocinquanta anni fa in Inghilterra, il vento innovatore si è diffuso a fasi disomogenee su tutte le altre terre del Vecchio Continente, portando con sé le macchine e l’organizzazione industriale del lavoro.

Non più soltanto un pregio nobile e militare

La tessitura a mano delle stoffe per la casa, molto pregiata e costosa, era un tempo prerogativa delle classi sociali più elevate: famiglie aristocratiche, notabili ecclesiastici e ricchi borghesi. Grazie alla fabbriche le frange, i merletti e i tessuti d’arredamento confezionati in maniera meccanica o semi-manuale hanno conosciuto una più ampia espansione, superando di gran lunga i tradizionali estimatori di nicchia.

L’intorpidimento della passamaneria nel XX secolo

Il gusto per le stoffe pregiate a guarnizione di mobili e pareti si è perduto nel secondo Novecento, che ha richiamato tendenze nuove nell’Occidente ispirate a una folgorante ricerca di modernità in chiave futurista, vorace, repentina e che si sposasse con l’anima tecnologica delle nazioni industrializzate. In America una forzosa competitività nel campo scientifico proiettava la moda in un evanescente domani dai contorni aerospaziali, promuovendo stili metallici e valvolari, rigorosamente vuoti per sfreddare un ventricolo di tecnologia pulsante. In Italia e altri Paesi d’Europa, patria della passamaneria occidentale, una corsa al riscatto e l’intenzione di affrancarsi da un passato intenso e rovinoso guidava il senso del gusto allineandolo verso una ricerca dell’essenziale, con la rottura delle etichette antiche, l’addio ai valori tradizionalmente condivisi da generazioni, e la rinuncia all’estetica ornamentale elaborata secondo i canoni classici.

Il nuovo millennio: la riscoperta di un’arte antica

Affrancate le esperienze nefaste delle due guerre, scongiurato il pericolo del conflitto nucleare e disteso dunque il clima di tensione, nel mondo attuale si è acuito il senso di disillusione nei confronti di un eterno progresso tecnologico quale unico fine umano.

In una chiave postmoderna, occhi freschi e innocenti si sono riavvicinati alla passamaneria con spirito genuino, attratti da quell’ancestrale impulso che l’uomo avverte di impreziosire la persona e la casa attraverso creazioni tessili, raffinate secondo il gusto estetico della cultura d’appartenenza.

La nuova passamaneria eredita i pregi di un’arte millenaria, innestandoli su una base tecnica notevolmente progredita. Inoltre non si limita a proporre in maniera impermeabile rifiniture decorative orientate secondo gli stili di matrice tradizionale, ma offre una rosa di idee immense, recependo con guizzo dinamico i fermenti del contemporaneo e plasmando collezioni eterogenee fra loro, capaci di rivificare ambienti classici e cristallizzati nel tempo così come di ingemmare con tocchi originali arredi d’ispirazione odierna, abbracciando ad ampio raggio il filone dell’interior design, non soltanto contribuendo a migliorarlo, ma affermandosene autorevole portavoce storica.